Pianificazione patrimoniale: pensione, famiglia, successione
Prima di chiedersi dove investire, conviene sapere a cosa servono i soldi e quando. Sono quattro lavori che facciamo accanto alla consulenza sugli investimenti, o anche da soli.
Un portafoglio ben costruito può essere sbagliato lo stesso, se è fatto per una vita che non è la tua. Capita spesso a chi ha messo in titoli a lungo termine i soldi che gli serviranno fra due anni per l'università dei figli, o a chi tiene sul conto, «per sicurezza», una cifra che basterebbe a tre famiglie. La pianificazione serve a mettere in ordine queste cose prima di scegliere gli strumenti.
Pianificazione finanziaria personale e familiare
Mettiamo su carta entrate, spese, patrimonio e progetti, e ne ricaviamo quanto deve restare liquido, quanto può essere investito e per quanto tempo. Per esempio: una coppia con 400.000 euro fra conto e fondi, un mutuo da finire e un figlio che fra cinque anni andrà all'università ha almeno tre orizzonti diversi, e ognuno chiede una risposta diversa sul rischio.
Previdenza e pensione
Stimiamo quanto potrebbe mancare fra il tuo reddito di oggi e la pensione pubblica attesa, e valutiamo come coprire la differenza: fondo pensione, risparmio investito, o tutti e due. Guardiamo anche i fondi pensione e i piani individuali che hai già, perché i costi e le scelte di comparto fatte vent'anni fa raramente vengono riviste.
I rischi del nucleo familiare
Cosa succederebbe se chi porta a casa il reddito principale si fermasse per un anno? Individuiamo i rischi che una famiglia corre (malattia, invalidità, morte prematura, responsabilità civile) e quanto peserebbero sul patrimonio, così da capire quali conviene coprire e quali si possono sostenere da soli. Il lavoro riguarda fabbisogni e coperture in termini generali (quali rischi proteggere, in che ordine e con che ordine di grandezza), senza raccomandare contratti assicurativi specifici.
Pianificazione successoria
Come passerà il patrimonio a chi viene dopo, con quali tempi e con quali costi. Ragioniamo sulla composizione del patrimonio, sulle quote che la legge riserva ai familiari e sugli strumenti che possono semplificare il passaggio, per arrivare dal notaio o dal commercialista con le idee chiare e i numeri pronti.
Una precisazione dovuta. Queste quattro attività sono personalizzate ma non contengono raccomandazioni su specifici strumenti finanziari. Nei limiti descritti, quindi, non costituiscono consulenza in materia di investimenti e non sono oggetto della vigilanza di Consob e OCF prevista per quel servizio. Si regolano con un contratto distinto, che prevede un compenso fisso o variabile concordato di volta in volta con il cliente.
Quando ha senso farla
- quando stai per ricevere o hai appena ricevuto una somma importante;
- quando mancano dieci o quindici anni alla pensione e non sai se basterà;
- quando nasce un figlio, ci si sposa o ci si separa;
- quando hai un'impresa e vuoi tenere distinto il patrimonio di famiglia;
- quando cominci a chiederti come andranno le cose dopo di te.
Posso chiedere solo la pianificazione, senza la consulenza sugli investimenti?
Sì. Le attività di pianificazione hanno un contratto proprio e si possono svolgere anche da sole. Spesso però vanno insieme, perché dalla pianificazione esce la base su cui costruire il portafoglio.
Vi occupate anche degli aspetti legali e fiscali di una successione?
Prepariamo il quadro patrimoniale e finanziario e ragioniamo sulle alternative. Gli atti, le valutazioni legali e quelle fiscali restano al notaio, all'avvocato e al commercialista, con cui possiamo confrontarci se lo desideri. [Da confermare: collaborazioni abituali con notai o commercialisti]
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